Il senno di noi
Tra desiderio, scelte e ciò che restaEra facile giudicarle diverse, banale considerarle uguali, impossibile vederle rassegnate
USCITA: marzo 2020
PAGINE: 286
FORMATI: brossura /e Book
MARCHIO EDITORE: WHITE BOOKS
ISBN: 979-88-69842-122
Collana: Femmeantastic
Prezzo: € 16,00
AUTORI: Maria Castaldo – Giovanni Fabiano
PERSONAGGI PRINCIPALI
Silvietta Protagonista
Linda Co-protagonista
Alberto Fratello Silvietta
Claudia Mamma di Linda
Alessia Amica delle protagoniste
Franca Mamma di Silvietta
SINOSSI
Le storie vere di due donne forti raccontate per ricordarci che niente e nessuno ha il diritto di toglierci il sorriso.
Silvietta e Linda diventano amiche dopo essere state vittime di due singoli episodi di stupro che, per entrambe, comportano una gravidanza indesiderata. Il loro percorso è un inno alla vita e alla determinazione femminile.
Silvietta
Rimane sola al mondo quando è ancora minorenne e perde il suo ultimo legame familiare: la madre. Cercando di dare un senso alle sofferenze della sua vita si dedica al volontariato, ma proprio di fronte al centro d’accoglienza, dove presta servizio, viene violentata. Incinta, ferita e privata di ogni sicurezza scoprirà che la sua forza è superiore anche al peggiore dei destini.
Linda
Non è disposta a rinnegare i suoi ideali per farsi accettare dal “gruppo”. Dopo la morte del padre, la solitudine diventa vuoto. Così, nel corso di una gita scolastica, si concede una serata di follia. Quella notte “il bello della scuola” prende con la forza la sua innocenza facendola sentire un oggetto usato e poi buttato via. Pochi mesi dopo scopre di essere incinta di quell’abuso.
FOTOGRAFIE AUTORI
ESTRATTI
Silvietta
Dovevo scappare, dovevo reagire, dovevo morderlo, dovevo rannicchiare le gambe così che non potesse abbassarmi i pantaloni, dovevo mettere jeans stretti che sono più difficili da sfilare, dovevo fare la strada con qualcun altro. Ma soprattutto: “Perché non hai gridato?”.
Già, perché non sono riuscita a gridare? Forse non volevo disturbare, forse non volevo spaventarvi, forse non volevo sembrare una che si lamenta inutilmente, forse è solo che mamma mi ha sempre detto che gridare non serve a niente. O forse è perché, quando l’ho fatto solo per un attimo, lui mi ha picchiato ancora più forte. Poi, finalmente, allontano da me questa domanda, ma eccone arrivare puntuale un’altra, che credo mi abbiano fatto praticamente tutti: “Ma come mai hai fatto quella strada al buio da sola?”.
Silvietta
Mamma, non sai quanto mi servirebbe una delle tue storie adesso. Il drago della palude della paura è stato fino a poco fa qui con me. Alex è stato aggredito da una crisi di pianto violentissima, di colpo sono tornati tutti i draghi miei e i suoi. Ma tu davvero ci senti da lì? Non ti è proprio concesso fare un salto, anche solo per raccontarmi una di quelle storie con cui sapevi farmi stare meglio?
Linda
«Fatico ogni mattina a trovare l'entusiasmo per un nuovo giorno e, per quanto senta gente sfoderarmi la lista di ragioni per cui dovrei gioire, il mio viso ha ormai assunto l'espressione insofferente di chi è impermeabile a qualsiasi emozione»